Pensieri muti, sguardi curiosi, gesti colmi di desiderio: così tutto inizio'.
Anime inibite, frenate, intimorite da un'atmosfera mai assaporata, dal peso del destino su labbra che non riuscivano a far uscire semplici parole di benvenuto. Occhi attenti ma paurosi, scrutavano senza malizia, senza possibilità o volontà d'agire, sazi di scene gia viste e programmate, affamati di originalità. L'attesa di vedersi per studiarsi ancora, senza mai svolte o sorprese, lungo una linea retta priva di sbalzi.
Finchè la svolta non pervenne. Graduale e lenta.
La spontaneità non fu' più un'utopia. Le parole iniziarono a fluire libere e leggere, gli abbracci si fecero sinceri, le sensazioni divennero sempre piu' palpabili ed irrefrenabili. Così, strati su strati di veli vengono lacerati, i petali del fiore cominciano a schiudersi, le zavorre abbandonano i loro posti.
Si intravede qualcosa.
Un viso pulito privo di maschere, un essere sostanzioso, un frutto senza la buccia mostra la sua polpa genuina.
Indimenticabile primo assaggio, gusto pieno e nuovo, sapore ricco e raffinato, retrogusto magico ed etereo.
Qualcosa dentro quelle due anime, che tanto si erano cercate, inizia a mutare. All'interno si verificano movimenti inspiegabili perchè sconosciuti fino ad allora, all'esterno espressioni sempre più distese sono sintomo di paure che abbandonano la testa ed il corpo. I muscoli cardiaci battono all'unisono con frequenze sincrone, mai stanchi, mai celati.
Rivoluzione in atto.
Vite pronte allo slancio, cinture di sicurezza slacciate, protezioni ormai inutili cedono spontaneamente. Ed ecco che ci si allontana dal superfluo: etichette, luoghi comuni, stereotipi, frasi fatte, dogmi, dubbi ed illusioni divengono un vago ricordo evanescente. Solo verità, essenza, purezza, naturalezza sono valori presenti in un legame sempre più definito, sempre meno paragonabile. Legame avvolgente, ma mai stretto. Non catene, ma fili di raso colorato. Nessuna imposizione, nessuna regola, solo Sentimento libero.
Due uccelli dalle ali variopinte, da sempre cresciuti in cattività, si trovano in una gabbia dalle sbarre larghe e la porta aperta. Escono per la prima volta. Volano sorpresi, perchè capiscono di esserne sempre stati capaci ma di non aver mai avuto la corrente a favore per provarci. Compiono in cielo disegni fantastici e si dirigono verso l'orizzonte che, pero', costituisce solo una tappa del loro viaggio Infinito.
Per la mia ala mancante...