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    September 06

    Gli svegli e i dormienti

    Sono in tanti. Troppi. Folla non è la parola adatta per individuarli: è un termine che sa di caos e movimento. Qui, invece, regna la stasi e l'immobilità. Individui inermi avanzano su di una strada larga, dai limiti perfettamente tracciati. Limiti che chi la percorre crede, o vuole credere, invalicabili. I passi si susseguono lenti e regolarmente sempre uguali, su traiettorie già progettate chissà da chi, chissà quando... Nulla turba il loro pesante proseguire; l'inerzia è il loro motore.

    Difficile stabilire da quanto tempo la macabra marcia si protrae, facile dire fino a quando: un grosso ostacolo si interpone tra il gregge di uomini e la presunta meta. Continuare per la via adesso è impossibile. Stop, tutti fermi. Le loro menti atrofizzate, così come i loro corpi, non sono in grado di elaborare soluzioni alternative.

    Ma ecco che alcuni di essi cominciano a muoversi smaniosi. In una frazione di secondo saltano oltre i confini della strada già tracciata e iniziano a correre alla ricerca di nuovi, più veri, sentieri. Sono in pochi, pochissimi rispetto alla massa di coloro che preferiscono attendere assopiti. Non è detto che essi troveranno la meta: magari non perverranno subito alla tappa finale o forse non ci riusciranno mai. Ma cio' non muterebbe il valore dei loro slanci, anzi non farebbe che renderli ancora più nobili, perchè disinteressati.

    Essi, filosofi del pericoloso forse, sanno guardare le cose da diverse e personali angolazioni, non si arrendono al Dato e cercano il Nuovo. Nella folle corsa assaporano qualcosa che gli altri nemmeno hanno il coraggio di sognare: l'ebbrezza della libertà. Si sentono levare urla di liberazione, che ridestano un poco anche gli animi di coloro che hanno preferito fermarsi. Urla che, nonostante il poco fiato a disposizione, dicono all'unisono :  RIFUGGIAMO LA BANALITA'!!

     

    Alla base del pensiero eracliteo vi è la distinzione degli uomini in due categorie: gli svegli e i dormienti. I primi sono coloro che sanno indagare a fondo la propria anima e sanno cogliere le leggi autentiche del mondo. I secondi, per Eraclito "i più", sono uomini superficiali, comuni, che dormono un profondo sonno mentale.

                   Voi, da che parte state?

     

    Comments (11)

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    Alexander 13wrote:
    Ciao mari...sono rimasto molto colpito dal tuo blog,forse perchè è privo di quella comune banalità presente in tutti gli altri..e poi anche xkè sono un amante della filosofia....quindi i miei + sinceri complimenti...Riguardo invece a "Gli Svegli e i dormienti" volevo semplicemente dire che condivido a pieno il tuo intervento con l'eccezione di tenere presente ke x Eraclito anke i filosofi hanno una duplice valenza:esistono i filosofi veri e i filosofi genuini..Noi purtroppo apparteniamo secondo il mio modesto parere alla seconda categoria,quella dei "filosofi genuini",ovvero,coloro i quali riescono a distinguersi dalla massa riuscendo ad andare in contrasto con la tendenza dei gusti ma che a differenza dei "filosofi veri",non riescono a conoscere nella sua totalità il loro essere noumenico...ti faccio di nuovo tanti complimenti sia x il tuo blog ke x la tua persona,xk sembri davvero una ragazza fuori dal comune...se ti va passa anche nel mio blog giusto x lasciare un segno del tuo passaggio,anke se ti avverto ke purtroppo è ancora in fase di costruzione e non ho ancora aggiunto niente ke sia degno di nota....cmq sia ti aspetto...a presto..
    Baci
    Alex
    Sept. 11
    post interessantissimo, scritto anche bene, ero venuta per ricambiar la visita e mi tocca ricambiare i complimenti eheheheh scherzo ovviamente. a proposito io credo anzi so di stare tra i primi ma spesso ho desiderato stare tra i secondi quelli che io impunemente definisco mediocri. baciuzzi 
    Sept. 10
    BEL BLOG MOLTO CM 6 FILOSOFA HAHAAAHHAH OK CIAO  
    Sept. 10
    O magari sognatori???
    Chi può darti la sicurezza di essere desta? e se al contrario tu stessi sognando?
    Continua così... 
    Sept. 9
    , ammeto di non aver letto l'0intervento..mea culpa , perchè ho un pò fretta , ma ti giuro tornerò a rileggerrlo, gli svegli e idormienti.. umh mi ricorda sempre il liceo  ..sarà una bella discussione ! intanto ti ringrazio per gli auguri ..ci risentiamo domani , tornerò a leggere e commentare quast'tultimo intervento baci da stefyna
    Sept. 9
    Pigrizia mentale, che sfocia in assurde e banali asserzioni ogni volta che uno dei più pronuncia qualcosa. Poichè quella stessa inattività, svogliatezza e inoperosità rende il loro animo vuoto, colmo del Nulla che sovrasta ogni desiderio di libertà o di personalizzazione. Meglio aprirli questi occhi. Meglio dare spintoni a quegli pseudo-robot che sono (erroneamente) considerati esseri umani solo perchè la loro forma è uguale. Ma all'interno regna la stabilità. L'inutile stabilità.
     
    Un occhio chiuso ed uno aperto?E perchè mai?Per vedere metà realtà?Per ignorarla per paura o per chissà quale altro sentimento?No. Guardare, spalancarli questi occhi. Perchè è meglio avere questo coraggio e osservare la verità, qualsiasi forma ed essenza essa assuma. E se siamo schiavi delle passioni significa che la libertà non la raggiungeremo mai. Pazienza. Ma sempre meglio di non voler guardare per paura.
    Sept. 9
    Picture of Anonymous
    Adrian wrote:
    2  -  Per quanto riguarda la libertà, che acquista chi si sveglia, nn la penso come te. Io nn credo si possa definire senso di libertà quella cosa che ci rende schiavi delle emozioni, delle sensazioni e di tutto quello che si può associare ad essa. COME SI PUO' CONCEPIRE LA LIBERTA' COME  QUALCOSA CHE CI RENDE SCHIAVI? Per considersi veramente liberi nn dovremmo essere posseduti da tutto ciò. MA COME FARE? Domanda che nn avrà mai risposta finche continueremo a pensare con la mente da uomini o esseri inferiori. Cmq l'uomo resterà sempre schiavo delle emozioni...nn riuscirà mai ad evitare ciò...datoche è uno stato intrinseco alla sua natura.
     
    Per concludere: Dormire oppure svegliarsi? Se si potesse terrei un occhio aperto e con l'altro dormirei...forse è questa la soluzione...  
    Sept. 7
    Picture of Anonymous
    Adrian wrote:
    Come sempre affronti argomenti facili...ufff...condivido il tuo pensiero ma allo stesso modo no.
    Da un lato accetto l'idea che la massa dorma e viva in una specie di torpore e finta vita...ma questo è risaputo e oramai è la regolo.
    Per quanto riguarda quelle persone che aprono gli occhi sono perplesso.
    1 - Supponiamo che io sia in una comitiva di amici, che considero la mia vita. Tutto ruota attorno a loro e mi sento felice protetto e tutto ciò che c'è di positivo...ma dopo anni mi accorgo che era solo un rapporto finto. Qual è lo stato d'animo che ho? Senso di vuoto e di solitudine. Ecco!!! questo è ciò che provano le persone che si svegliano dal torpore...andranno in cerca della verità (che nn si sa qual è), cercheranno nuove motivazioni (che forse nn troveranno mai, perchè capire cosa ci motiva è molto diffile e solo in apparenza  crediamo di averle trovate). QUINDI LA MASSA NN APRE GLI OCCHI PERCHE' INCONSCIAMENTE CAPISCE CHE SOFFRIREBBERO E PREFERISCO (SEMPRE INCONSCIAMENTE) VIVERE IN QUEL TORPORE.
    Sept. 7
    piacere sono Alessandro
    vorrei conoscerti quindi se vuoi aggiungimi pure al tuo msn  alex.iacopino@hotmail.it 
    Sept. 7
    Picture of Anonymous
    Zorro wrote:
    Salta sul mio tornado alla volta di Bali, o mia donzella!
    Sept. 6
    Claudiowrote:
    Aprire gli occhi è gia qualcosa. La smania di indipendanza e di libertà pervade gli anmi dei più curiosi, di chi non ci sta all'eguaglianza con i dormienti. Ma apripre gli occhi non basta. Anzi, si sarebbe condannati a vedere ciò che viene imposto da quando si esiste. Chi salta fuori dalla strada è chi concretamente trasforma un'idea, un'intenzione, in una scelta tangibile.
    Purtroppo però, chi apre gli occhi, deve seguire quel percorso monotono fin quando serve. Il grande salto, può essere messo in atto solo in certe condizioni. Ma quando l'ambiente ed il destino sono favorevoli, non resta che balzare al di la di quei bordi isopportabili. Ed è libertà.
    Sept. 6

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