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September 15 Bianco e Nero"Ciascuno va sempre alla ricerca del simbolo di se stesso".
Platone pronuncia queste parole nel contesto mitico del Simposio, di cui ho già parlato precedentemente.
La frase cela in sè un significato molto ricco che esula dalla logica "comune". Per Platone, così pure per Aristotele, sono simboli entità tra loro differenti, ma anche complementari, cioè naturalmente spinte l'una verso l'altra. Esse devono essere tra di loro contrarie(bianco/nero). Da qui trae origine il luogo comune : gli opposti si attraggono. In realtà, però, perchè possano attrarsi due opposti devono essere al contempo Dissimili e Simili: dissimili in quanto opposti, simili perchè appartenenti al medesimo genere. Così non potranno attrarsi una qualsiasi coppia di contrari, come ad esempio freddo/maschio o caldo/femmina, ma due co-genere. Due contrari che appartengono allo stesso genere sono simbolo l'uno dell'altro. Il caldo è il simbolo del freddo, nel senso che l'uno è utile all'altro. Il simile non è utile al simile. Quindi, riconsiderando la frase posta all'origine alla luce di questa riflessione, "ciascuno va sempre in cerca della sua metà contraria e complementare".
Nulla di più vero. Chi è totalmente diverso da te, non potrà mai completarti, vista la mancanza di un punto di congiunzione attraverso il quale raggiungere la tua anima. Ma se egli non è simile a te nella personalità o nel comportamento, però condivide la tua mentalità o le tue idee e i tuoi principi, allora avrà la chiave che apre la via per la comprensione del tuo essere più profondo.
Senza differenza non c'è crescita. Non c'è crescita senza comprensione.
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