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May 25 Labelling theoryGli occhi non guardano. Gli occhi giudicano.
E, spietati, giudicano sopratutto il nuovo.
Non è vero che le prime impressioni non contano. Queste influenzano il modo in cui ci avviciniamo allo straniero, sul quale abbiamo gia emesso, più o meno consapevolmente, una sentenza.
Si può passare alla verifica dopo o fermarsi li'. Questione di volonta'. O di coraggio.
Se poi il nuovo e anche "strano", o semplicemente diverso, l'etichettamento è immediato.
Non è una colpa. Semplicemente natura.
Da sempre l'uomo, per facilitarsi il compito della conoscenza, ha proceduto stilando elenchi di categorie in cui inserire tutti i fenomeni, gli eventi e gli esseri del mondo.
Il problema è che non tutto puo' essere categorizzato. Ci sono cose che esulano dagli schemi ordinari.
Cose che richiedono più impegno. Come quadri surrealisti, il cui significato non si manifesta all'impatto, ma col tempo, quando capiamo come guardarli. Quando andiamo oltre le figure.
... Io sono stato più di volta ubriaco, le mie passioni non furono mai molto lontane dalla pazzia e non mi pento né di una né dell'altra,perchè sono riuscito a capire nel mio piccolo che tutti gli uomini straordinari che hanno compiuto imprese grandiose sono sempre stati considerati ubriaconi o pazzi. Ma anche nella vita quotidiana quando un individuo ha compiuto un'azione libera, nobile e inattesa, è insopportabile sentire dire di lui: "Quell'uomo è ubriaco, quello è folle!"
Vergognatevi voi, gente sobria! Vergognatevi, voi gente saggia! ...
Queste sono bellissime parole di Goethe. Non per nulla era un romantico... Comments (8)
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