Guardando una tela come questa (Soleil levant di Claude Monet) viene da pensare che alcune scene, alcuni gesti, alcuni versi sopravviveranno al tempo.
Il canto di Omero è giunto fino a noi e continuerà a riecheggiare per molti secoli.
Il ghigno di Monna Lisa verrà, ancora per molto, riprodotto, contemplato e ricercato.
Le note di Can't help Fallin' in love del Re Presley o il motivo di Somewhere over the rainbow faranno sospirare le generazioni future, come la nostra e quelle ancora precedenti.
Quale essere umano non desidera lasciare dietro di se una scia eterna?
Chi non aspira all'immortalità?
Questo bisogno-desiderio muove l'uomo da sempre alla ricerca di metodi e soluzioni che possano prolungare, anche solo metafisicamente, la propria permanenza sul pianeta Terra.
Quell'antica e misteriosa pratica, proveniente dall'oriente, che è l'alchimia, ha tra i suoi principali obiettivi quello di derivare da una sostanza dalla natura indefinita, la pietra filosofale, l'elisir di lunga vita.
Ma allo stesso obiettivo mirano anche scienze maggiormente concrete e fondate come, ad esempio, la genetica, la quale metterà a disposizione dell'uomo strumenti sempre più efficaci per combattere gli effetti dell'età ed ampliare la durata della vita.
Le previsioni del mondo scientifico prospettano, in un futuro non troppo lontano, soggiorni sulla terra che dureranno fino a 5000 anni.
Ma adesso, che la vita è ancora molto breve, ci conviene fare della massima di Orazio l'imperativo categorico delle nostre vite:"Carpe diem", diceva lui, "cogli l'attimo, non pensare al domani!".
Ogni progetto, congettura e programma diventano inconsistenti se consideriamo la caducità di ogni cosa.
Candida illusione quella che l'arte possa vincere lo scorrere del tempo.
Tutto cio' che è materia non permane.
Per fortuna, pero', noi non siamo solo materia, solo corpo. Siamo anche essenza, anima.
E quella non muore mai. Continua ad aleggiare consevando tutti i segni e le affezioni che ha contratto all'interno della prigione corporea e chissà, magari rivivra' in un altro essere, che imprimera' su di essa nuove forme e così all'infinito...per sempre.
Non importa quanto corta sia, la vita va vissuta al meglio, in quanto, secondo l'ottica della trasmigrazione,
ogni azione provoca effetti perpetui che vanno oltre noi stessi, oltre il terreno.
Errori e virtu' del presente diverrano eredità del futuro.