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Tutti ci siamo interrogati almeno una volta sul significato dell'amore ed ognuno fornisce a questo quesito una risposta diversa.
La risposta di Platone si trova nel Simposio, in cui si narra che Eros nasce dall'unione di due divinità: Penia, la poverta', e Poros, l'espediente.
Cupido eredita, quindi, il bisogno insaziabile dalla madre e l'astuzia dal padre. Egli, al contrario di quanto si crede, non è ne bello, ne raffinato. E' poco attraente ed ignorante, ma dotato di grande astuzia, grazie alla quale riesce a cavarsela in ogni situazione.
Proprio perchè di suo non possiede la bellezza, ne va alla disperata ricerca, senza riuscire, pero',
ad afferrarla mai del tutto.
Il suo è un bisogno perennemente insoddisfatto. Proprio come quello del vero filosofo che non si stanca mai di ricercare la verità, si accontenta di avvicinarvisi, sapendo che non potra' mai raggiungerla.
Nel Fedro, invece, sempre a questo proposito, si racconta di un mito secondo il quale, un tempo, esistevano degli esseri mortali come l'uomo, ma doppi, costituiti cioè da entrambi i sessi.
Erano perfetti, felici e potenti, ma proprio per questo peccarono di arroganza, tanto che Zeus, per punirli, li separo'. Ognuno di loro scoprì l'insoddisfazione dell'essere incompleti e da allora dedicò la vita alla ricerca dell'altra metà.
Cosa deduciamo dall'idea platonica di amore? Che esso è essenzialmete desiderio, mancanza, ricerca e fame. Una fame insaziabile il cui appagamento è solo momentaneo.
Tormento e sofferenza dunque? No.
L'amore ci muove. Puo' condurre all'inferno come al paradiso. Comunque ci porta in un luogo diverso da quello nel quale siamo sempre stati.
Per questo non accetta catene, si ribella alle imposizioni e rifugge la monotonia.
E' dinamicità, è contrasto. E' libero.
Sbaglia chi crede di possederlo una volta per tutte. Esso esige una conquista continua, incessante e faticosa.
Ma vale ogni goccia del nostro sudore.
E' assurdo dice la ragione E' quel che è dice l'amore E' infelicità dice il calcolo Non è altro che dolore dice la paura E' vano dice il giudizio E' quel che è dice l'amore E' ridicolo dice l'orgoglio E' avventato dice la prudenza E' impossibile dice l'esperienza E' quel che è dice l'amore.
Erich Fried
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